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Corso di Avvicinamento al Vino

Corso di Avvicinamento al vino

“Il vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e… se ne parla”. Edoardo VII (1841 – 1910)

Il corso di avvicinamento al vino di Viniferare è rivolto ai principianti e agli appassionati.  Ai corsisti verranno date “l’eno-zioni” necessarie per iniziare a comprendere l’affascinante mondo legato al vino.

Durata del corso:

Si riparte il 4 Novembre alle ore 20.00 per 4 Lunedì

4 serate da 2 ore ciascuna in cui si assaggeranno “consapevolmente” dai 3 ai 4 vini a serata con diversi piatti  in abbinamento ogni sera, per comprendere come abbinare il calice al piatto!

 

Cosa imparerai nel corso:

  • Leggere l’etichetta ed acquistare il vino
  • Conoscere i diversi tipi di vino e vinificazioni, dal novello allo spumante
  • Degustare i diversi calici di vino
  • Iniziare a conoscere i diversi vitigni e vini d’Italia e fuori confine
  • Abbinare il cibo al vino
  • Capire come deve essere servita, aperta e conservata una bottiglia
  • Saper leggere una carta vini
  • Comprendere che non tutte le bolle sono prosecco
  • Conoscere a che temperatura vanno serviti i diversi vini e perchè
  • Capirai come bere diversi vini durante la stessa cena

e tanto altro!

Il programma del corso di avvicinamento al vino:

1^ Serata – I Vini Bianchi:

  • Dall’Uva al calice (bianco) passando per il campo ed il clima
  • L’uva
  • Ciclo vite e fattori di qualità della vigna
  • La vinificazione in bianco
  • La composizione del vino
  • Come aprire, presentare e servire la bottiglia.
  • Leggere l’Etichetta e cosa sono le DOCG DOC IGT 
  • Come assaggiare i vini bianchi e cosa abbinarci

2^ Serata – I Vini Rosati:

  • Dalle pratiche in cantina al calice ( rosato)
  • Pratiche colturali e sistemi allevamento
  • I suoli
  • Cosa è il vino novello
  • I calici: le forme, le dimensioni, come maneggiarli
  • Le bottiglie e le sue dimensioni
  • Ad ogni vino una sua temperatura di servizio
  • Come assaggiare i vini rosati e cosa abbinarci

3^ Serata – Le Bollicine:

  • La rifermentazione in bottiglia e i vini speciali ( vini liquorosi e aromatizzati)
  • Trattamenti al mosto e al vino
  • L’Italia delle bollicine e non solo
  • Lo champagne e gli altri metodi classici esteri
  • Come aprire  uno spumante senza botto
  • Come bere diversi vini a tavola: la successione dei vini a tavola
  • Come assaggiare le bollicine e cosa abbinarci.

4^ Serata – I Vini Rossi, la vendemmia tardiva e i biodinamici:

  • Come ottenere vini rossi, come e perché il  legno
  • La malolattica
  • Quando raccogliere e perché 
  • Il momento della vendemmia: Passiti, Vendemmia Tardiva
  • Come aprire un vino rosso affinato
  • Il biologico, la biodinamica e i vini naturali
  • Ad ognuno il suo tappo
  • Come assaggiare un vino rosso, cosa mangiarci su e perché

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Ti spiego Perché dovresti Partecipare al Corso di Avvicinamento al Vino

Parlare di vino, renderlo di “pronta beva”, di facile assimilazione, stimolare l’acquolina della curiosità enologica di ogni assaggiatore: è questo ciò che vorrei fare!

Questa soluzione, composta per l’85% di acqua, mi ha sempre reso felice (anche senza berlo!). Per questo vorrei che queste sue note capacità “terapeutiche”, possano essere facilmente disponibili e fruibili a quante più persone possibili.

Questo blog (in abbinamento alle serate di “avvicinamento” al vino che mi vedono attore non protagonista) perseguono questo scopo:

Consegnare a tutti gli strumenti validi per godere appieno del vero protagonista di questa storia, quel calice di vino, che cela in sè segreti da svelare ma di cui poter anche beneficiare!

Chi  desidera, almeno all’inizio, imparare a capirne qualcosa in più, chi vuole imparare a leggere una carta vini al ristorante, vuole avere i giusti mezzi per scegliere bene un vino, vuole mangiare un piatto succulento e valorizzarne i sapori, accostandolo al giusto calice (o almeno a quello che si avvicina di più), allora troverà utile le serate in cui si “parla di vino”.

Saprà cosa sono le lacrime del vino, cosa è un vino consistente e complesso.

Tutto questo lo si impara per

  • una conoscenza personale
  • per bere con più consapevolezza
  • per bere sempre meglio e sempre cose diverse
  • per avere gli strumenti per scegliere e assaggiare, gustando il vino e il momento.

Il vino, nel corso dei secoli, ha sempre rappresentato una fonte di serenità, un momento di convivio, portatore sano di buon auspicio e felicità. Il tintinnare dei calici per augurarsi la buona sorte, regalare una bottiglia (magari una magnum) per dimostrare il proprio affetto, banchettare tra amici e famigliari, esaltare piatti della tradizioni con vini eccelsi, produrre vino per proprio uso e per darlo ai propri cari, sono solo piccoli esempi del ruolo che abbiamo sempre visto attribuire al vino.

Per questo, per la sua storia, è giusto continuare a raccontarlo a tutti ed a descriverlo così com’è: frutto della fermentazione degli zuccheri dell’uva che genera un succo di alcol e altre sostanze che lo arricchiranno e struttureranno.

Più vino per tutti!

Questo titolo ci riporterà sicuramente ad un notissimo slogan di una campagna elettorale ma, in questo caso, ha un ben più nobile proposito e rappresenta l’intento utile ad incrementare la cultura del vino nel nostro paese, la sua tradizione e i suoi racconti per destinarli a quante più persone possibili.

Molti, per molto tempo, hanno cercato di rendere questo settore elitario, con descrizioni piene di tecnicismi e paroloni, destinato solo ad alcuni con doti, a volte, quasi esoteriche e che sapessero estrapolare dal vino sentori empirici.
Dobbiamo fare in modo, invece, che tutti possano beneficiare di questa cultura. La tecnica, la chimica dei legami tra molecole, i profumi del vino, della terra, devono essere liberi di abbracciare tutti! I libri vanno letti, assimilati, vanno raccontati ed anche spiegati attraverso descrizioni, parole o vocaboli che possano essere recepiti da tutti.

Le degustazioni, i laboratori, le tavole rotonde, i professionisti, i vini di valore inestimabile devono essere funzionali a far conoscere il vino a tutti ed a 360 gradi poiché il vino è cultura, è storia, è dinamica sociale che ha attraversato i secoli anche attraverso i racconti dei nostri padri narratori.

Le domande del vino dopo questi corsi avranno una risposta: Come si degusta, come si abbina, come si compra.

  • Le DOC e le DOCG, cosa sono i profumi del vino e da dove derivano
  • perchè il vino bianco mi da’ alla testa,
  • cosa sono i vini rosati,
  • come aprire una bottiglia e tante altre, sono solo alcuni dei quesiti (e dei luoghi comuni) che molto frequentemente si pongono gli appassionati di vino.

A queste dubbi che mi vengono posti quasi quotidianamente, si aggiungono anche:

  • “che bottiglia mi consigli?”
  • ” cosa ne pensi di quel vino?”
  • “ma si sente la ciliegia nel vino perché l’uva è cresciuta vicino ad un albero?”
  • “ma veramente c’è il frutto della passione nel vino?”

Partendo dalla realtà incontestabile che il vino è il “frutto della passione” di chi lo produce, è per me bello spiegare cosa c’è in un calice, perchè una bottiglia del Trentino, se schietta e sincera, dovrà necessariamente essere estremamente differente da una Sicula o Pugliese. Perchè una bottiglia di Prosecco non deve essere associata ad un metodo classico.
Con la giusta comunicazione, diretta e semplice, si potrà (e si deve) incrementare la cultura del vino: si deve allargare il cerchio di persone che lo amano, non solo per rallegrarsi o per “annegare i propri pensieri”, ma per assaporarlo e comprenderlo.

Questi corsi, queste pagine virtuali, hanno questo fine: fornire le chiavi della toppa dei calici di vino Nazionali ed Internazionali e della loro storia.

Avvicinamento al vino? Un diritto di tutti

Questa frase, scatena l’ilarità di chi beve per professione o fa storcere il naso ai santoni del vino. I primi, bevitori incalliti, a volte incoscienti, non capiscono perchè avvicinarsi al vino, visto che al massimo loro sentono l’esigenza di allontanarsi da esso per non eccedere delle esalazioni dell’alcol. Gli altri, invece, lo vedono riduttivo, inutile, come se gli unici percorsi validi, possano essere quelli professionalizzanti. La verità è sempre nel mezzo e l’obiettivo da perseguire è uno: nutrire e far crescere la cultura del vino!

Queste serate sono fatte per conoscere il vino e raccontarlo nei gesti, nei sapori, nelle storie!

Parlerei per ore di vino e della mia voglia di comunicarlo.

Queste prime righe servono a capire il senso di queste serate, a spiegarne i concetti ed il desiderio di raccontare i vini, farne conoscere quanti più possibili, parlare delle diverse regioni e nazioni grazie ai calici e con i calici, raccontare le azioni dei nostri artigiani del vino, giustificare e rendere meno “fighette” alcune attenzioni che gli addetti ai lavori hanno.

Finalmente vi sarà chiaro:

  • Perché si rotea il calice
  • Perché e se serve far decantare il vino
  • Perché col pesce potremo bere un vino rosso
  • Da cosa derivano i profumi del vino

Prepariamoci ad assaggiare, bere, degustare. Non dimentichiamo che il vino è anche spensieratezza, quindi le regole sono fatte, a volte, anche per non essere seguite! Seguiamo invece l’istinto, siamo assetati di sapere e di conoscenza e, se qualche volta disobbediamo, non preoccupiamocene, facciamolo con la giusta leggerezza ma consapevolezza, sapendo cosa avremmo dovuto fare e sempre col desiderio di migliorarci e di goderci il momento.

 

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Seguitemi per approfondire e saperne di più

Su questa pagina, inserirò le date dei corsi e delle serate in programmazione e le foto delle serate già tenute, sempre per parlare di vino, comunicarlo e avvicinare chiunque non senta il timore di essere felice!

Parlare, confrontarsi, conoscere, per incrementare la cultura del vino, che è tradizione e storia e per trascorrere un paio d’ore spensierate, bevendo un calice di vino, e incrementando le proprie conoscenze, per accrescere curiosità, competenze e per dare il giusto credito al mondo del vino e a quello che i vignaioli fanno nei nostri confini e fuori i confini Italici.

“Il bello del vino è che, per due ore, i tuoi problemi sono di altri”. (Pedro Ruiz)

 

 

 

 

 

 

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