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Potatura della Vite, sistemi di allevamento, suoli e fattori che influenzano la qualità in vigna

Si dice che il buon vino si faccia in campo.

Con questa frase si intende che la materia prima di partenza debba essere sana e salubre, così da poter fornire un prodotto finale di qualità.

Sicuramente le PRATICHE COLTURALI che si eseguono nelle varie fasi di vita della pianta sono fondamentali per indirizzare la crescita, la produzione e produttività della pianta e il suolo invece donerà il carattere all’uva sempre se la mano dell’uomo permetta alla natura di fare il suo corso e di far crescere esponenzialmente il talento della pianta.

Sono tante le variabili che bisogna considerare per poter premere nel migliore dei modi e soprattutto al momento più adatto quel grappolo in modo da ottenere un prodotto quanto più sano e quanto più rappresentativo della sua tipologia.

FATTORI CHE INFLUENZANO LA QUALITA’ NELLA VIGNA

FATTORI INTERNI  genetica del vitigno e del portinnesto

FATTORI ESTERNI
– Ambiente pedoclimatico
– Zona: latitudine, altitudine, giacitura, esposizione
– Clima: temperatura, illuminazione, ventilazione, intensità e
– Periodi delle precipitazioni, microclima
– Terreno: composizione e struttura chimico – fisico – microbiologiche
– Tecniche colturali:
a) Scelta del vitigno e del portainnesto densità d’impianto
b) Sistema di allevamento potatura di produzione e verde
c) Nutrizione minerale e idrica
d) Concimazione trattamenti diserbanti e antiparassitari
e) Grado di maturazione tecnologica, fenolica e aromatica
f) Vendemmia

Fondamentale risulta la scelta della tecnica d’impianto e di conseguenza la tipologia di potatura che si distinguerà in POTATURA SECCA in assenza di vegetazione e POTATURA VERDE

La POTATURA SECCA determina il numero di gemme che daranno origine ai grappoli.

La POTATURA VERDE:

  • Determina la forma della pianta;
  • Pulisce da germogli fuoriusciti dal tronco;
  • Elimina foglie che impediscono buona areazione grappolo;
  • Diradamento dei grappoli per avere rapporto ottimale superficie fogliare/frutti così da avere maggiore concentrazione delle sostanze estrattive ed elevata qualità finale del vino.

Potatura che dipenderà ed influenzerà il SISTEMA ALLEVAMENTO che sarà differente in base alle zone di produzione, al pedoclima, alla tecnica di raccolta, alla tipologia di vino da ottenere

 

 

Maggiore numero gemme, minore qualità e maggiore quantità.

In quanto anche infittimento degli impianti e drastica potatura gemme, porta alla formazione di grappoli con acini più piccoli, con una superficie della buccia maggiore rispetto all’acino e quindi maggiore ricchezza in polifenoli e sostanze aromatiche, che daranno vini più colorati e profumati.

Di conseguenza i sistemi a tendone a pergola, producono maggiore quantità vino ma con un controllo delle sostanze estrattive e della qualità finale del vino inferiore.

SISTEMA A TENDONE O RAGGI fornisce abbondante produttività e grande vigoria, con 15/25 gemme per ceppo.

Il mitico e saggio ALBERELLO BASSO a 40/60 cm da terra, a volte con climi molto caldi anche interrato come a pantelleria, per proteggerlo dal sole cocente, con un apresenza di 6/8 gemme per ceppo.

PERGOLA TRENTINA SEMPLICE O DOPPIA, dove lo sviluppo fogliare intenso funge da barriera protettiva, riparando i grappoli dall’ azione diretta del sole.

Passiamo ai due metodi più utilizzati in Europa il Guyot e Silvoz ed il Cordone Speronato.

GUYOT e SILVOZ con 8/15 gemme per ceppo e il CORDONE SPERONATO più diffuso nel resto del mondo, più semplice da lavorare anche per mani meno esperte e più adattabile alla vendemmia meccanizzata, permettendo come tutti i sistemi a spalliera di ottimizzare l’insolazione e quindi la capacità fotosintetica.

Importante è l’orientamento dei filari.

In Italia sono diversi i SISTEMI DI POTATURA

Nelle zone settentrionali le migliori esposizioni si hanno da Nord  a Sud permettendo maggiore insolazione estiva e minore rischio di brinate tardive primaverili.

In quelle centro meridionali Est Ovest per evitare insolazione diretta delle ore centrali della giornata.

I sistemi a tendone determinano abbondante produttività ma forniscono vini poco eleganti.

I sistemi a spalliera consentono di ottimizzare la ricezione dei raggi solari, migliorando la capacità fotosintetica.

 

Il più sviluppato in Europa è il GUYOT, nel resto del mondo è il CORDONE SPERONATO

La vite è una pianta saggia e quanto più umana possibile, lo è tramite il pianto della vite come detto e lo dimostra durante la potatura in cui si effetueranno tagli del passato, quelli del presente, tutto in ottica dei tagli del futuro e di quello che la vite potrà donare.

Col primo taglio, del passato è eliminato il tralcio che ha prodotto, il legno vecchio. Il taglio del presente accorcia il capo con le gemme a frutto e verrà piegato e legato. Ultimo è il taglio del futuro con cui si lasciano 2 gemme che daranno il capo a frutto dell’anno successivo.

La tipologia di terreni in cui il nostro vigneto prolifererà è fondamentale.In base al terreno , ed in concomitanza con gli altri fattori che identificano il terroir, quindi tipologia di vitigno, clima e intervento umano , il nostro vigneto manifesterà le sue caratteristiche intrinseche e quelle derivate dal lavoro in campo.

 

Terreni argillosi sono più votati per la vinificazione di uva a bacca rossa, in quanto permettono la manifestazione di pigmentazioni intense, determinano sensazioni olfattive complesse, determinando ricchezza in alcol etilico .Allo stesso tempo anche i terreni calcareo marnosi ( marna è una miscela tra calcare e argilla) determinano colori compatti, profumi intensi e variegati.

I suoli calcareo arenacei, che contengono sabbia, che non trattenendo acqua, non permette alle radici di insediarsi in profondità, producono vini equilibrati in componenti alcoliche e fenoliche, con profumi fini, ma non sempre predisposti ad invecchiamenti, non possedendo una struttura idonea per sostenere i periodi di affinamento.

Nella maggior parte delle nostre regioni, specialmente nelle più vocate, i terreni son calcarei argillosi, come nello Champagne dove i suoli essendo ricchi di calcare determinano produzioni di qualità e ci permettono di stappare bollicine di eccezionale valore, come accade nei suoli italiani vocati alla produzione delle spumeggianti e cremose bolle d’autore.

Quindi come ampiamente raccontato il lavoro i campo sopratutto preventivo è di fondamentale importanza e determinerà una grossa fetta e percentuale del risultato finale, cioè una materia prima di qualità che potrà esprimersi al meglio in un prodotto di assoluta qualità.

 

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