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Vino e Pasta al forno a/e Mezzanotte

Pasta al forno a/e Mezzanotte

Non spaghetti a mezzanotte come un noto film e come piatto tipico che funge da accompagnamento e da “pausa” durante la carrellata di prelibatezze dei luculliani matrimoni del Sud, ma PASTA AL FORNO E MEZZANOTTE DI MORELLA.

Il Piatto della tradizione Domenicale Italiana, che trasuda amore e storia, che emana i profumi della legna, dei forni di un tempo, delle nostre nonne e mamme che preparano e incastonano i singoli ingredienti in questo prezioso scrigno che è questa ricetta tramandata per generazioni LA PASTA AL FORNO.

Tradizione e struttura nel calice e nel piatto. La potenza primitiva del bicchiere trova giusto antagonismo nella complessità e imponenza dei sapori del cibo per antonomasia della storia e della famiglia.

Con la storia della nostra cucina non potevamo che abbinare il vino che insieme ad altri, rappresenta la nostra cultura primitiva.

Avevamo bisogno di una forza e una muscolatura diretta e potente per sorreggere quanto espresso dalla terracotta, sensazioni esplosive e rudi, sapori primordiali, intensi che pervadono il palato, i nostri sensi, la nostra memoria e il nostro cuore.

Abbiamo scomodato il Primitivo, e che Primitivo, da alberelli di oltre 40 anni, figli degli alberelli ancora più storici e saggi, Mezzanotte di Morella, masticabile, godibile, lussureggiante ma diretto, tipico nei suoi sentori e profumi

PASTA AL FORNO DALLA STORIA MILLENARIA! MILLE DOMENICHE NEL COCCIO

Nelle tavole di tutti gli italiani, da diversi secoli. L’origine, come sempre per le cose di valore, se la contendono in tanti. Dalle corti rinascimentali con l’ausilio della besciamella, alla ricetta tramandata dagli arabi passando ovviamente dai forni e dalle case Siciliane che hanno poi custodito e tramandato questa prelibatezza imponente vista anche l’impalcatura necessaria per assemblarla, ma anche strepitosamente golosa e succulenta.

Regione che vai pasta al forno che trovi!

Ogni regione, ogni abitazione, ogni nonna e mamma, ha la propria ricetta, con o senza besciamella, con la carne tritata o con le polpette, con diversi salumi più o meno grassi e saporiti, sempre in base alle proprie origini, abitudini, ma sempre col comun denominatore di una ricetta sontuosa e ricca,che anche con un sol boccone e col profumo sazia lo stomaco e l’anima.

Qualunque sia la ricetta..riscaldata, il giorno dopo è ancora più buona!

Nonostante la sua estrema bontà e date le porzioni non proprio parche e parsimoniose delle nostre mamme e le teglie di dimensioni extra large usate per infornarle, questa ricetta luculliana tende a rimanere. Ovviamente causa la sua squisitezza è doveroso conservarla e mangiarla, riscandandola in padella il giorno dopo, dove anche se perde la sua “compostezza”, i singoli ingredienti si amalgamano grazie ai condimenti vari che si sciolgono al caldo del fornello e che si impreziosiscono maggiormente incastonandosi questa volta non in verticale ma in orizzontale.

Con che vino esaltiamo questi splendidi sapori?

 

SALENTO ROSSO IGT “MEZZANOTTE PRIMITIVO” 2016 – MORELLA da un connubio tra alberelli saggi e portatori di tradizione e vigne nuove, di circa 15 anni però sempre depositarie del sangue dei loro progenitori più anziani, derivando da marze degli alberelli dell’Old Vines e de la Signora, vigneti rispettivamente di 80 e 40 anni.

Mezzanotte IGP Primitivo Salento

Terra rossa su roccia calcarea, a pochi Km dallo Ionio che gli conferisce ulteriore mineralità e che lo sferza con i venti salubri e salini provenienti dalle sue acque cristalline. Ogni singolo grappolo è vendemmiato a mano, portato alla pressatura tramite singole cassette e poi imbottigliato senza filtrazioni, ma con cure amorevoli fatte di follature manuali e sosta in vecchi tonneaux e vari travasi, per mantenere il suo corredo e la sua anima intima. Il calice manifesterà le peculiarità del primitivo di Manduria. Il suo rosso rubino intenso fa trasparire al naso i sentori floreali e fruttati di marasca e di spezie che proseguono al palato sia nella complessità orizzontale del sorso che nell’intensità verticale degli aromi infiniti percepiti, ideali nel gioco di contrapposizione e concordanza per sorreggere ed amplificare la schiena muscolare della terracotta.

Alberelli di tanti anni, umane rappresentazioni della vite e della vita

La vite è vita e gli Alberelli contorti sulla loro stessa spina dorsale, che cercano nel suolo il loro bastone per sorreggerli e per continuare a trasmettere la loro linfa e saggezza, ricordano veramente gli anziani contadini, col viso gratificato e arricchito dalle rughe testimoni della loro storia e dal colore baciato dal sole che tenaci e vigorosi comunque si ergono orgogliosi di quello che sono stati e che sono, memoria storica ed archivio culturale da cui attingere senza sosta e con avidità.

L’Azienda Morella..passione, lavoro, competenza e moderna tradizione nel calice!

Morella, azienda identitaria, dall’unione tra Italia e Australia, tra terra e libri, un contadino ed una enologa che producono relativamente poche bottiglie, che custodiscono e difendono i saggi alberelli radicati e legati alla terra che li ha ospitati e forgiati che esprimono nelle bottiglie il territorio, il loro  codice genetico tipico e tipicizzante, fotografia in bianco e nero ma per nulla sbiadita della nostra storia culturale ed enologica.

Riassaggiando piatto e calice in un unico boccone!

Di fronte a questo estremo vigore del calice e del piatto, parlare di equilibrio è decisamente complesso. Secondo lo spartito consigliato dai principi di abbinamento, entrambi gli attori presenti in questo palcoscenico di sensazioni e profumi e golosità sfoderano le loro armi, non solo muscolari ma anche eleganti e fini.

Struttura, succulenza estrema, untuosità ( sia appena sfornata che ancor di più il giorno dopo), lunga aromaticità e persistenza della teglia trovano giusto rivale e anche abile alleato nel calice caldo, voluttuosamente tannico che asciuga e convoglia quanto esploso al palato, sorreggendolo nel tempo con il suo infinito ricordo percepito, tenendo al palato per estremo tempo la nuova nota  sensoriale derivata da questa sinfonia di strumenti e sapori prodotti dal calice e dal piatto.

PASTA AL FORNO E/A MEZZANOTTE Matrimonio perfetto di ricordi profumi sapori ed emozioni

 

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